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La nona edizione del festival
Marea si preannuncia all’insegna delle risate
e del divertimento, infatti, i diversi appuntamenti che si susseguiranno
dal 19 giugno al 4 luglio hanno come filo conduttore la satira e
il carnevalesco.
La satira come risposta ad un tipo di informazione
preconfezionata che tende ad appiattire la realtà, come la
massima espressione dello spirito critico e di analisi.
Il carnevalesco, invece, è inteso nella sua accezione primaria,
come ribaltamento della realtà; con un riferimento diretto
alle feste medioevali, quando spariva il confine fra i ruoli e anche
se solo per pochi giorni il servo poteva diventare padrone.
Il comitato organizzatore (che da questa edizione ha anche personalità
giuridica), dopo aver scelto come temi della manifestazione la pace,
la libertà di informazione, l’acqua (lo scorso anno
in concomitanza con l’anno mondiale dell’acqua) ha dedicato
l’edizione 2004 alla satira, al riso, che non è sinonimo
di superficialità ma di riflessione e spirito critico.
Una scelta riassunta nel titolo della manifestazione “chi
non ride non è una persona seria”.
Dunque, dal 19 giugno al 4 luglio saranno giornate
tutte da ridere, con Sabrina Guzzanti, con quelli
del Vernacoliere, con l’istrionico ed ironico Caparezza,
con i deliranti Skiantos, con una mostra dedicata ad uno dei satiri
della nostra epoca Giorgio Gaber, con la serata
dedicata al teatro di strada e all’arte circense….
L’organizzazione del festival è curata da un comitato
di cui fanno parte rappresentanti delle associazioni che assieme
all’amministrazione hanno dato vita a Marea e che hanno partecipato
all’ideazione del programma proponendo iniziative di vario
genere: pittura estemporanea, animazioni, cene con improvvisazioni
teatrali, parete attrezzata, spazio per skateboard, installazioni
artistiche, spazi ristoro.
La costituzione di un comitato organizzativo sembra essere la naturale
evoluzione del percorso che ha fatto diventare in nove anni il festival
un appuntamento importante a livello regionale, sostenuto e voluto
anche dalla Regione Toscana, come esempio di partecipazione della
cittadinanza, e dei giovani in particolare, alla vita pubblica.
Senza contare che negli anni sul palco della ex Buca d’Andrea
si sono esibiti importanti nomi della scena musicale italiana ed
internazionale: Afterhours, Subsonica, Negrita, Roberto
Vecchioni, Goran Bregovich, Elio e le Storie Tese, Planet Funk,
Bandabardò, Francesco De Gregari,Modena City Rambles, Marlene
Kuntz, La Crus, Cristina Donà…
Il programma teatrale, invece, negli ultimi anni è stato
studiato per dare spazio a giovani autori o ad esperienze particolarmente
innovative, cercando sempre proposte che si adattassero allo spazio
e al tema della manifestazione. |
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