Sito ufficiale del Comune di Fucecchio




lunedì 17 dicembre 2018

Chiesa di San Salvatore

  • Chiesa di San Salvatore

    Fondata dal conte Cadolo presso il ponte sull’Arno, la Chiesa di San Salvatore è ricordata per la prima volta in un documento del 986. Affiancata attorno all’anno Mille da un monastero benedettino, entrambi gli edifici furono ricostruiti su un’altura vicina al castello di Salamarzana a seguito della rovinosa esondazione del fiume del 1106. Ad un primo periodo di notevole ricchezza seguì, alla fine del Duecento, dopo l’estinzione della stirpe dei Cadolingi, la decadenza: affidato ai Francescani passò poi alle Clarisse che tuttora vi risiedono.

    All’esterno sono ancora visibili elementi risalenti al periodo altomedievale, come le piccole arcate laterali o i resti di bifore ed archi in cotto decorato sulla facciata. All’età medievale è inoltre riferibile la robusta torre campanaria che si eleva sul lato posteriore. Lavori di ristrutturazione e di ampliamento susseguitisi dal Cinquecento al Settecento hanno dato alla Chiesa la fisionomia attuale.

    All’interno della chiesa, ad unica ampia navata secondo il tipico schema francescano, spicca in marmo di Carrara l’altare maggiore, realizzato nel primo decennio del Settecento. Dello stesso periodo è il soprastante dipinto su tela di Cristo in croce con Madonna, Maddalena e San Giovanni. Gli altari laterali, di impianto vasariano, furono eretti tra la fine del XVI e l’inizio del XVII secolo, ma hanno subito successivi rimaneggiamenti. Sul lato sinistro è conservato un Crocifisso ligneo di pregevole qualità di ignoto maestro del XVI-XVI secolo, oggetto di particolare venerazione.
    Sempre sul lato sinistro un raro organo del 1626 dei maestri lucchesi Andrea e Cosimo Ravani.

    Indirizzo :

    Poggio Salamartano

    Contatti :

    0571 20325

  • La storia del Crocifisso Doloroso

    Il Crocifisso Doloroso, dopo un accurato restauro, è tornato alla sua originaria sistemazione presso il monastero di San Salvatore. La scultura, che risale probabilmente alla prima metà del ‘300, fa parte del gruppo dei Crocifissi “Dolorosi” che volevano ispirare nei fedeli una riflessione sulle sofferenze di Cristo. La città di Fucecchio ha un saldo legame con questa scultura alla quale, nei secoli, sono stati attribuiti numerosi miracoli: il canonico Giulio Taviani, nel 1774, racconta la resurrezione del figlio di un cavaliere lucchese che, morto nel grembo della madre, tornò a muoversi messo davanti alla croce.
    Le restauratrici Nicoletta Marcolongo e Angela Tascioni hanno eliminato la vernice, anneritasi nel tempo, di cui il crocifisso era stato ricoperto nel corso dei secoli ed hanno ricostruito le mani secondo il disegno originario.


Comune di Fucecchio - Via Lamarmora, 34 - 50054 FUCECCHIO (FI) - P.IVA 01252100480 - Codici IBAN
Cod.Istat 048019 - Cod.Catasto D815 -

Tel. 0571 2681 - Fax 0571 268246 - Skype

PEC - Posta Elettronica Certificata

Redazione: URP - Ufficio Relazioni con il Pubblico