Allagamenti di novembre 2019: moduli per richiesta di contributo e ricognizione dei danni

pioggia

Fino al 7 agosto 2020 è possibile presentare la ricognizione dei danni subiti e la domanda di contributo da parte dei nuclei familiari e delle attività economiche e produttive danneggiate dagli allagamenti che hanno interessato anche il Comune di Fucecchio nel mese di novembre 2019. Il modulo deve essere presentato esclusivamente all’amministrazione comunale dove il bene danneggiato è situato.

Presentazione delle domande (scadenza 7 agosto 2020)

Alla domanda, in marca da bollo, deve essere allegato il documento di identità del richiedente.

Per i nuclei familiari

Compilare il Modello B1 e consegnarlo all’ufficio Protocollo, Piazza Amendola 17 – Fucecchio a mano o per raccomandata a/r (in tal caso farà fede la data del timbro dell’ufficio postale) oppure spedirlo per PEC posta elettronica certificata a comune.fucecchio@postacert.toscana.it 

Per le attività economiche e produttive

Compilare il Modello C1 e spedirlo per PEC posta elettronica certificata a comune.fucecchio@postacert.toscana.it

Contributi

L’importo del contributo può avere un valore massimo di 5.000,00 per i nuclei familiari e di 20.000,00 euro per le attività economiche e produttive.

Si precisa che, ove il beneficiario abbia conseguito un indennizzo assicurativo per il medesimo bene oggetto della domanda, sarà riconosciuta la differenza dell’importo spettante del contributo, fino a concorrenza del tetto massimo stabilito

Nuclei familiari

I nuclei familiari interessati devono presentare la domanda utilizzando il modello B1.
La domanda deve riguardare danni subiti dall’abitazione principale, abituale e continuativa, ovvero quella in cui, alla data degli eventi calamitosi in oggetto, risultava stabilita la residenza anagrafica e la dimora abituale (nei casi in cui alla data degli eventi calamitosi la residenza anagrafica e la dimora abituale non coincidessero, permane in capo a chi richiede il contributo l'onere di dimostrare la dimora abituale nell'abitazione.)

Il contributo può essere richiesto per le spese stimate o sostenute per:

  1. il ripristino dei danni all’abitazione principale, abituale e continuativa
  2. il ripristino dei danni ad una o più pertinenze dell’abitazione principale (garage, cantine, scantinati, giardini, piscine, ecc)
  3. il ripristino dei danni alle parti comuni di un edificio residenziale
  4. il ripristino di aree e fondi esterni qualora funzionali all’accesso all’immobile
  5. la sostituzione o il ripristino di beni mobili distrutti o danneggiati strettamente indispensabili
  6. il ripristino dei danni all’immobile sede legale e/o operativa dell’associazione o società senza scopo di lucro e di proprietà della stessa o il ripristino dei danni ad una o più pertinenze dell’immobile sede legale e/o operativa dell’associazione o società senza scopo di lucro
  7. la sostituzione o il ripristino di beni mobili distrutti o danneggiati strumentali all’esercizio dell’attività dell’associazione o della società senza scopo di lucro e di proprietà della stessa

Casi di esclusione

I danni dichiarati non devono rientrare tra le seguenti cause di esclusione:

  1. danni a immobili di proprietà di una persona fisica o di un’impresa destinati alla data dell’evento calamitoso all’esercizio di un’attività economica e produttiva, ovvero destinati a tale data all’uso abitativo se la proprietà di tali immobili faccia comunque capo ad un’impresa;
  2. danni alle pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all'unità strutturale in cui è ubicata l'abitazione;
  3. danni ad aree e fondi esterni al fabbricato, non direttamente funzionali all’accesso al fabbricato;
  4. danni ai fabbricati, o loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria i relativi titoli abilitativi;
  5. danni ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata apposita domanda di iscrizione a detto catasto entro tale data;
  6. danni ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
  7. danni ai beni mobili registrati

Per indicazioni sulla corretta compilazione del modulo, si rimanda alla sezione NOTE ESPLICATIVE SULLA COMPILAZIONE all’interno del modulo stesso.

Ai fini dell’effettiva erogazione del contributo i soggetti beneficiari privati dovranno presentare le attestazioni di spesa sostenuta (fatture, scontrini o ricevute fiscali debitamente quietanzate).

Attività produttive ed economiche

Le attività produttive ed economiche (imprese, liberi professionisti e associazioni no profit che esercitano un’attività economica) devono presentare la domanda utilizzando il modello C1.

Il contributo può essere richiesto per le spese stimate o sostenute per:

  1. il ripristino strutturale e funzionale dell’immobile danneggiato sede dell’attività (o che costituisce attività);
  2. il ripristino dei danni ad aree e fondi esterni con interventi funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività;
  3. il ripristino dei danni alle pertinenze che siano direttamente funzionali all’immediata ripresa della capacità produttiva;
  4. la delocalizzazione dell’immobile distrutto o danneggiato e dichiarato inagibile sede dell’attività (o che costituisce attività), tramite affitto di immobile o soluzione temporanea (ad es. container) in altro sito;
  5. il ripristino o sostituzione dei macchinari e delle attrezzature danneggiati o distrutti;
  6. l’acquisto di scorte di materie prime, semilavorati e prodotti finiti danneggiati o distrutti e non più utilizzabili;
  7. il ripristino o sostituzione di arredi locali ristoro e relativi elettrodomestici strettamente connessi all’immediata ripresa della capacità produttiva dell’attività economica e produttiva ed indispensabili per legge

Casi di esclusione

I danni dichiarati non devono rientrare tra le seguenti cause di esclusione:

  1. danni alle pertinenze, ancorché distrutte o dichiarate inagibili, nel caso in cui le stesse si configurino come distinte unità strutturali rispetto all'immobile in cui ha sede l’attività economica e nel caso non siano direttamente funzionali all’attività stessa;
  2. danni ad aree e fondi esterni al fabbricato in cui ha sede l’attività economica, tranne che per le finalità di cui all’art.3, comma 3, lett.b), dell’O.C.D.P.C
  3. danni ai fabbricati, o a loro porzioni, realizzati in violazione delle disposizioni urbanistiche ed edilizie, ovvero in assenza di titoli abilitativi o in difformità agli stessi, salvo che, alla data dell’evento calamitoso, in base alle norme di legge siano stati conseguiti in sanatoria o in condono i relativi titoli abilitativi;
  4. danni ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, non risultino iscritti al catasto fabbricati o per i quali non sia stata presentata apposita domanda di iscrizione a detto catasto entro tale data;
  5. danni ai fabbricati che, alla data dell’evento calamitoso, risultavano collabenti o in corso di costruzione;
  6. beni mobili registrati, tranne che per le finalità di cui all’articolo 3, comma 3, lett.b) dell’O.C.D.P.C

Per indicazioni sulla corretta compilazione del modulo, si rimanda alla sezione NOTE ESPLICATIVE SULLA COMPILAZIONE all’interno del modulo stesso.

Per maggiori informazioni è possibile scrivere all'indirizzo mail urp@comune.fucecchio.fi.it

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Modello B1 (privati cittadini) 183.3 KB
Modello C1 (attività) 169.37 KB