Fondo di mutuo soccorso per le persone colpite dalla crisi

Il sindaco Alessio Spinelli

La Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa, in rappresentanza dei 15 comuni che la compongono, intende costituire un Fondo di Mutuo Soccorso destinato ad aiutare, nell’immediato, coloro che più di altri sono messi in difficoltà dalla diffusione del Coronavirus e, successivamente, a sostenere la ripresa delle attività sociali. Il fondo è aperto alla partecipazione economica di singoli cittadini, di imprese e di associazioni che vogliano dare il loro contribuito.

I versamenti al fondo si possono fare sul seguente conto:

Società della Salute Empolese Valdarno Valdelsa
Iban Intesa S. Paolo  IT20P0306937839100000300006
Causale: Donazione Covid-19

Le risorse saranno utilizzate per:

  • erogazione di contributi economici ai singoli e/o famiglie colpite dal rallentamento dell’economia o come conseguenza delle misure assunte dalle autorità per il contenimento dell’epidemia, fino ad un massimo di 500 euro (a seconda dei componenti del nucleo familiare) e per un periodo di 3 mesi;
  • erogazione ad associazioni del privato sociale, con il quale la SdS collabora anche in virtù dell'attuale emergenza, per acquisto di generi di prima necessità da distribuire alle fasce più deboli della popolazione colpite dal rallentamento dell’economia o come conseguenza delle misure assunte dalle autorità per il contenimento dell’epidemia;
  • altri interventi di natura sociale che si rendessero indispensabili, anche in collaborazione con il Terzo Settore

I beneficiari saranno individuati dai servizi sociali territoriali con particolare attenzione alle famiglie e ai singoli che si trovano maggiormente in difficoltà a causa della crisi Covid-19, ai dipendenti a tempo determinato cui non è stato rinnovato il contratto, ai precari, ai lavoratori autonomi in crisi, alle persone con redditi molto bassi o senza reddito.
Proprio per garantire la possibilità di raggiungere rapidamente le singole persone in difficoltà la Società della Salute si avvarrà anche della collaborazione delle reti sociali esistenti, con le quali si coordinerà per una equa e corretta gestione dei fondi.
Il Servizio sociale professionale valuterà le richieste e ne darà comunicazione ai beneficiari.

Ricordiamo che per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 si applicano gli incentivi fiscali previsti dall’art. 66 del Decreto Legge n.18 del 17 marzo 2020.

“L’emergenza legata al Coronavirus – dice il presidente della SdS, Alessio Spinelli – oltre alla fase acuta legata agli aspetti sanitari, quelli dei malati, dei ricoveri e delle cure più urgenti, presto si ripercuoterà anche sull’economia e sul mondo del lavoro. Per questo è necessario fare tutto il possibile per tutelare le fasce sociali più deboli. Siccome riteniamo questa cosa prioritaria lo apriremo dotandolo di un fondo iniziale di 30 mila euro ma siamo certi che a questi si aggiungerà il contributo di tutti coloro che hanno la possibilità di offrire un sostegno economico, siano essi singoli cittadini, associazioni o aziende, oltre a ulteriori risorse pubbliche che saranno stanziate a livello nazionale e regionale. I risvolti indiretti di questa epidemia aggraveranno la situazione di un discreto numero di persone, per questo mi appello a coloro che hanno possibilità economiche affinché possano dare un contributo alla nostra società. Se tutti stiamo bene sarà più facile risollevarsi da questa situazione”.