Servizi educativi e scolastici: sospensione dei pagamenti e rimborsi per quelli non più usufruibili

Disegno casa e scuola

La giunta comunale di Fucecchio ha deliberato la sospensione dei pagamenti per i servizi scolastici e dell’infanzia a decorrere dallo scorso 5 marzo, giorno nel quale sono stati sospesi le attività educative per l’infanzia e quelle didattiche nelle scuole di ogni ordine. Questo significa che per i servizi collegati a nidi e scuole, come la mensa e il trasporto e il prescuola, il pagamento delle tariffe non è dovuto dalla data di sospensione dei servizi.

Di conseguenza, per i servizi ancora da fatturare, come nel caso dei nidi comunali d’infanzia, saranno addebitati i soli giorni effettivi di utilizzo mentre per i servizi per i quali siano già stati corrisposti degli importi da tariffa che coprono prestazioni o periodi di servizio non ancora usufruiti, come nel caso della mensa scolastica, del trasporto e del prescuola, le somme corrisposte saranno portate a credito o comunque riconosciute come pagamento per futuri periodi di fruizione.

Laddove non vi siano più le condizioni per valorizzare i pagamenti già effettuati, come nel caso di bambini che passino a un ciclo scolastico per cui non è prevista l'erogazione dei servizi, l’amministrazione comunale provvederà al rimborso delle cifre corrisposte.

"Mi sono confrontata personalmente con l'assessore regionale Cristina Grieco - racconta l'assessore all’istruzione del Comune di Fucecchio, Emma Donnini - e mi conforta sapere che la Regione si sta muovendo tempestivamente per sostenere il sistema integrato attraverso una diversa modulazione dei finanziamenti 0/6. E' stata proprio la Regione a chiedere l’estensione della cassa in deroga anche ai dipendenti di cooperative e scuole private. Occorre mettere in campo tutte le misure necessarie per garantire un futuro ai nostri servizi educativi e a tutti i soggetti che gestiscono, con grande serietà, servizi importantissimi per le famiglie e i bambini".