Cos'è
Fucecchio rende omaggio a Renato Santini, una delle figure significative della pittura italiana del Novecento, con la mostra “Spesso il male di vivere ho incontrato. L’arte di Renato Santini”, la cui inaugurazione è in programma sabato 26 settembre alle ore 11 presso il Palazzo delle Arti, dove resterà visitabile fino al 25 ottobre.
La mostra
Un percorso attraverso l'universo artistico di Santini, nel quale spiagge, oggetti, figure, maschere, nature morte e paesaggi diventano strumenti per raccontare una condizione umana osservata con uno sguardo essenziale, partecipe e spesso inquieto. Vicino per anni a Lorenzo Viani, Santini sviluppa una ricerca personale, profondamente legata alla realtà e ai suoi mutamenti: le sue spiagge, le vedute suburbane e gli oggetti della vita quotidiana si caricano progressivamente di significati e allusioni, diventando testimonianza di una tenace e talvolta dolente adesione alla vita. È proprio da questa dimensione che nasce il titolo della mostra, che richiama il celebre verso di Eugenio Montale. Una pittura diretta, priva di compiacimenti, capace di trovare nell'apparente semplicità delle immagini una forte intensità espressiva. Nel tempo il lavoro di Santini ha suscitato l'interesse di importanti protagonisti della cultura e della critica italiana, tra i quali Renato Guttuso, Mario De Micheli, Arturo Martini, Raffaele De Grada, Mario Tobino, Giorgio Seveso e Gianfranco Bruno.
Il progetto e l'allestimento della mostra fucecchiese sono di Antonello e Federico Santini; la cura è affidata a Leonardo Giovanni Terreni dell'Archivio Gino Terreni, con il coordinamento di Andrea Vanni Desideri del Museo civico e diocesano di Fucecchio. Le opere esposte provengono dalla Famiglia Santini e da prestatori privati.
L'artista
Nato a Viareggio nel 1912 e scomparso nel 1995, Santini si avvicina giovanissimo al disegno e alla pittura, dedicandosi in particolare ai soggetti legati al mare e alla quotidianità. Già nel 1934 una sua opera, Donne di marinai, viene acquistata dal Museo d’Arte Moderna di Palazzo Pitti. Nel corso della sua carriera espone più volte alla Quadriennale di Roma e sue opere entrano nelle raccolte di importanti musei e collezioni, tra cui gli Uffizi di Firenze, il Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno e la Galleria d’Arte Moderna di Genova.