Descrizione estesa
Si è concluso il viaggio della Memoria organizzato da ANED Empolese Valdelsa in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Circondario Empolese Valdelsa. In sei giorni immersivi nei luoghi che raccontano gli orrori della deportazione e dello sterminio nazifascista, amministrazioni comunali, studentesse, studenti, personale docente e associazioni, hanno visto da vicino dove colpì quella follia umana: Ebensee, Mauthausen, Gusen, Hartheim, Risiera di San Sabba.
“Partecipare al viaggio della Memoria in rappresentanza dell’Unione dei Comuni dell’Empolese Valdelsa è un onore che porta con sé una profonda responsabilità civile - ha dichiarato il sindaco del Comune di Certaldo Giovanni Campatelli -, perché essere qui, insieme ai nostri studenti e ai loro insegnanti, significa dare sostanza a un impegno che le nostre amministrazioni portano avanti con convinzione: quello di trasformare il ricordo in cittadinanza attiva. Luoghi come la Risiera di San Sabba o Mauthausen non sono solo monumenti del passato, ma moniti brucianti per il presente e l’attraversamento di questi spazi di dolore ci impone di riflettere sulla fragilità della nostra democrazia e sulla velocità con cui l’indifferenza può scivolare nella barbarie. Come rappresentanti delle istituzioni, abbiamo il dovere di offrire ai ragazzi gli strumenti per riconoscere i germi dell’odio e della discriminazione, ovunque essi si presentino oggi. Il viaggio della Memoria – ha proseguito il sindaco - non è una semplice ricorrenza, ma un investimento sul futuro. Vedere i nostri giovani interrogarsi davanti alla storia ci dà la certezza che la testimonianza di chi ha sofferto non andrà perduta e che la memoria, per l'Empolese Valdelsa, non è un esercizio statico, ma una pratica quotidiana di libertà, uguaglianza e dignità umana, principi che sono alla base della nostra Costituzione e che questi ragazzi riporteranno a casa come un testimone prezioso da custodire e diffondere nelle loro comunità".
“Siamo arrivati alla fine di questo viaggio della Memoria e in questi giorni abbiamo visitato luoghi che, fino a poco tempo fa, magari conoscevamo solo dai libri o dai racconti: Mauthausen, Gusen, Ebensee, la Risiera di San Sabba – ha affermato il presidente di ANED Empolese Valdelsa Roberto Bagnoli -. Ma forse, la cosa più importante che questo viaggio ci lascia, è capire che quello che è successo non è nato all’improvviso, non è iniziato con i campi di concentramento. È iniziato molto prima: con l’odio diffuso piano piano, con la propaganda, con persone considerate “meno umane” di altre, con l’indifferenza di tanti. Il senso di questo viaggio organizzato da ANED e dall'Unione dei Comuni è dare ai giovani gli strumenti per riconoscere i primi segnali di quella costruzione, ovunque si manifestino. Quello che abbiamo visto, le camere a gas, lo sfruttamento schiavistico nelle cave, è stato il risultato finale di un processo politico preciso: la cancellazione del dissenso, la distruzione dei sindacati, la deumanizzazione del "diverso" per proteggere gli interessi di pochi. I deportati dell'Empolese Valdelsa, i nostri operai, non sono finiti sui treni per sfortuna. Ci sono finiti per aver scioperato, per aver detto "no" a un sistema economico e politico che metteva il profitto e la nazione sopra la vita umana. Per questo il viaggio della Memoria non serve solo a ricordare il passato. Serve a capire il presente. E quindi grazie davvero a tutti: alle scuole, agli insegnanti, a tutti i volontari di ANED, agli amministratori ma, soprattutto, grazie ai ragazzi e alle ragazze, perché hanno affrontato questo viaggio con attenzione, rispetto e partecipazione vera”.