Descrizione estesa
Come da tradizione, Palio vuol dire Cencio, quel drappo di stoffa dipinto che va in dono alla contrada vincitrice della carriera paliesca di fine maggio. Un oggetto del desiderio che nei decenni è stato realizzato da tantissimi artisti, locali e non. Quest'anno la sindaca Emma Donnini, che avendo mantenuto la delega al Palio ha l'onore e l'onere di commissionare l'opera, ha scelto l'artista Sara Aringhieri.
La biografia dell'artista
Originaria di Castelfranco di Sotto (PI) si è diplomata nel 2002 presso l’Istituto Statale d’Arte di Firenze, con indirizzo in pittura e tecniche antiche, avvia fin da subito un percorso professionale fortemente radicato nella tradizione artistica e artigianale. Nel 2003 entra a far parte di una bottega artigiana nel centro storico di Firenze, dove ha l’opportunità di approfondire e perfezionare le tecniche del restauro ligneo e della doratura, acquisendo una solida esperienza pratica e una conoscenza diretta delle metodologie tradizionali. Spinta dal desiderio di consolidare ulteriormente le proprie competenze, intraprende successivamente un percorso formativo triennale nel settore della conservazione e del restauro dei beni culturali, conseguendo la qualifica professionale di restauratrice. Questo importante traguardo segna un punto di svolta nel suo percorso, permettendole di coniugare competenze tecniche e sensibilità artistica. In seguito viene assunta presso un’azienda di Ponsacco, dove lavora per tredici anni come pittrice e doratrice. In questo contesto si occupa della finitura e decorazione di mobili in stile, contribuendo alla realizzazione di manufatti di pregio e affinando ulteriormente la propria abilità nella lavorazione decorativa e nella cura dei dettagli. Nel 2016, a seguito della chiusura dell’azienda, intraprende un nuovo capitolo professionale aprendo il proprio studio a Santa Croce sull’Arno. Qui si dedica alla produzione artistica indipendente, realizzando quadri e illustrazioni su commissione, espressione di un percorso che unisce tradizione, tecnica e ricerca personale. Il suo lavoro si distingue per l’attenzione alla qualità esecutiva e per la capacità di reinterpretare in chiave contemporanea le tecniche apprese nel corso degli anni.
"Sara è un'artista locale che mi ha colpito per la capacità di sperimentare - spiega la sindaca Emma Donnini -. Abbiamo fatto una scommessa insieme e devo dire che si è buttata a capofitto nella realizzazione, stupendoci per l'entusiasmo dimostrato che ha riversato nella sua arte. Sara Aringhieri ha uno sguardo delicato e romantico, che ha trasmesso nell'opera che verrà svelata martedì 19 maggio in piazza Vittorio Veneto".