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Canone relativo alle esposizioni pubblicitarie, nota dell'amministrazione comunale

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Le precisazioni a seguito delle notizie apparse su alcune testate giornalistiche

Data di Pubblicazione

16 febbraio 2026

Tipologia

Comunicato stampa

Descrizione estesa

A seguito di alcune notizie apparse sui giornali e sulle testate online relative alle pubbliche affissioni e alla pubblicità, l’amministrazione comunale precisa cquanto segue.

A seguito dell’emissione di una serie di avvisi di accertamento per omessa dichiarazione del Canone Unico Patrimoniale relativo alle esposizioni pubblicitarie, sono in corso specifiche attività di controllo e recupero dell’evasione. Il Canone Unico Patrimoniale è disciplinato dalla Legge 160/2019 (Legge di Bilancio 2020) e dal Regolamento comunale approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 35 del 31 marzo 2021. Il presupposto del canone è la diffusione di messaggi pubblicitari, anche abusiva, mediante impianti installati su suolo pubblico o su beni privati visibili da luoghi pubblici, nonché all’esterno di veicoli adibiti a uso pubblico o privato. Il canone è dovuto dal titolare dell’autorizzazione o, in mancanza, dal soggetto che effettua la diffusione del messaggio pubblicitario; è inoltre responsabile in solido anche il soggetto pubblicizzato. L’importo è determinato in base alla superficie complessiva del mezzo pubblicitario, con esclusione delle superfici inferiori a 300 centimetri quadrati.

Il Regolamento comunale prevede che chiunque intenda installare o modificare insegne, targhe, cartelli o altri mezzi pubblicitari visibili dall’esterno debba presentare preventiva domanda di autorizzazione. Nei casi in cui siano riscontrate esposizioni pubblicitarie prive di autorizzazione o dichiarazione, vengono applicate le disposizioni regolamentari vigenti, con l’emissione di avvisi di accertamento esecutivi e l’irrogazione delle relative sanzioni e indennità.

Si precisa che per il Canone Unico Patrimoniale  non si applica l’istituto del contraddittorio preventivo previsto dallo Statuto dei Diritti del Contribuente, trattandosi di un’entrata di natura patrimoniale e non tributaria. Restano comunque garantiti gli strumenti di tutela previsti dall’ordinamento, quali la richiesta di informazioni, il riesame in autotutela e il ricorso. È compito dell'amministrazione garantire equità nei confronti dei cittadini e delle imprese che rispettano regolarmente i propri obblighi.

L’attività svolta dal Comune di Fucecchio, tramite il concessionario ICA, è conforme alle disposizioni normative e regolamentari vigenti.

Gli uffici comunali restano a disposizione per fornire chiarimenti e informazioni ai cittadini interessati.

Ultima modifica: lunedì, 16 febbraio 2026

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